CIELO E TERRA: IL VOLO DEI PILOTI DELLA POLIZIA DI STATO

Premessa

In un’epoca in cui la sicurezza pubblica è una priorità imprescindibile, esploreremo il ruolo cruciale e le sfide affrontate dai piloti della Polizia di Stato attraverso un’intervista esclusiva. Avremo l’opportunità di comprendere da vicino il loro impegno nel garantire la protezione delle comunità, mentre affrontano quotidianamente le responsabilità legate alla sicurezza aerea. Benvenuti a bordo di questo viaggio nel mondo dei piloti della Polizia di Stato, dove dedizione e competenza si uniscono per servire e proteggere, rivelando la complessità di una missione di fondamentale importanza.

Breve descrizione del ruolo: Il ruolo di un pilota è estremamente complesso e coinvolge l’uso completo delle capacità dell’aeromobile per eseguire una serie di compiti. Queste responsabilità possono essere suddivise in due categorie principali:

  • L’addestramento quotidiano, che inizia con un briefing meteo al mattino per assicurare che le condizioni siano sicure per il volo.
  • Una componente di lavoro d’ufficio che include attività correlate alla polizia, che potrebbero non riguardare direttamente il volo.

Formazione e percorsi educativi: È fondamentale sottolineare che per diventare un pilota, è necessario essere già un poliziotto. La carriera inizia con il servizio come poliziotto e poi si evolve per includere il ruolo di pilota, non il contrario.

Il processo per diventare pilota è molto rigoroso e selettivo. È necessario superare un concorso destinato a determinati gradi e ranghi della polizia. Il numero di posti disponibili può variare a seconda del bando specifico, con solitamente da cinque a dieci candidati che vengono accettati. Questi nuovi piloti serviranno le esigenze di 11 reparti di volo con elicotteri e quattro con aerei, ognuno dei quali ha concorsi separati.

Per partecipare al bando, è necessario soddisfare una serie di requisiti. Questi includono un punteggio determinato da brevetti, diplomi, competenze e punti assegnati dalla polizia. Il bando si compone di due fasi:

Una visita medica molto selettiva, durante la quale alcune condizioni di salute o carenze (come problemi di vista o udito) possono disqualificare un candidato.

L’esame del bando, che viene superato solo da un certo numero di candidati, a seconda delle esigenze dei vari reparti.

Dopo aver superato queste fasi, i candidati ricevono un brevetto rilasciato dall’Aeronautica. La parte teorica dell’addestramento viene svolta all’Accademia di Pozzuoli e dura sei mesi, seguita dagli esami.

Per la parte pratica, durante i voli, se vengono segnalate due annotazioni negative viene eseguito un volo di controllo. Se anche questo non va bene, la carriera di pilota termina.

Una volta superati tutti gli esami, i piloti ricevono il brevetto rilasciato dall’Aeronautica e ritornano alla polizia per un corso di transizione. Questo corso insegna come pilotare un aereo della polizia. Ogni aereo ha le sue caratteristiche, quindi per ogni mezzo è necessario un corso specifico, che deve essere rinnovato ogni anno.

Per diventare un pilota civile, si segue un percorso diverso. Non si ottiene il brevetto in un anno e mezzo come nella polizia, ma in 5 anni. Durante questo periodo, si svolgono prove teoriche all’Accademia di Pozzuoli e prove pratiche durante le estati.

Prospettive di carriera: In Polizia, la specializzazione da pilota non influisce sulla carriera e non comporta un aumento di grado. Tuttavia, è possibile ottenere brevetti aggiuntivi a seconda del reparto e della sede. Ad esempio, a Roma ci sono mezzi di trasporto più avanzati.

Aspettative salariali: La retribuzione corrisponde a quella del grado di poliziotto, indipendentemente dalle specializzazioni.

Pro e contro: Ci sono sia pro che contro nel diventare pilota. I pro includono un lavoro stimolante, una sfida personale, un campo in costante evoluzione e la consapevolezza del proprio ruolo. I contro includono il fatto che non si vola molto, una paga non molto alta, un corso selettivo e stressante, e il rischio di fallimento.

Tendenze del mercato del lavoro: Il mercato del lavoro per i piloti è in espansione, soprattutto grazie alle compagnie aeree low cost. Molti piloti, compresi quelli più giovani, lavorano come co-piloti per queste compagnie, dove la formazione viene pagata dalla compagnia stessa e poi detratta dagli stipendi.

Consigli per gli studenti: Per iniziare questo percorso, è consigliato frequentare un istituto tecnico, come il Malignani, che fornisce una base solida nelle materie aeronautiche, per poi proseguire con la formazione a Pozzuoli. Ottenere un brevetto privato per ultraleggeri o deltaplani può essere utile per prepararsi a questa carriera.

NOTA

(L’intero articolo è stato scritto con informazioni ricavate da un’intervista a un pilota della polizia di stato)

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