DAL GRIGOLETTI ALLA CITY: IL VIAGGIO DI UN EX STUDENTE DAI BANCHI DI SCUOLA AI GRATTACIELI DI LONDRA

Introduzione

Da sempre, il liceo Grigoletti si è distinto per gli ottimi risultati dei suoi studenti. La nostra scuola ottiene eccellenti risultati non solo nelle attività scolastiche, ma anche in quelle extrascolastiche. Il nostro desiderio era poter intervistare un ex studente del nostro liceo, sia per conoscere la sua storia che per capire come l’apprendimento al liceo Grigoletti abbia influito sulla sua carriera. Tra i vari studenti del liceo, uno ha attirato la nostra attenzione: Guglielmo Biason, che lavora a Londra come Managing Director a Deutsche Bank. Abbiamo avuto il privilegio di poterlo intervistare. L’intervista è stata senza dubbio interessante: ci ha permesso di conoscere più a fondo il suo lavoro e la sua carriera e ci ha anche dato dei consigli molto utili.

Descrizione del Lavoro

Potrebbe descrivere in cosa consiste il suo lavoro?

“In particolare, io mi occupo di costi: quanto spendiamo in IT, quanto spendiamo in personale, se i costi vanno su, scendono, salgono, cosa si può fare per migliorare.”

Competenze Necessarie

Quali sono le conoscenze e le competenze necessarie a svolgere un ruolo come il suo?

“Un minimo di matematica, niente di difficile. Molto spesso, per risolvere i problemi bastano le cose imparate in seconda o terza liceo. Personalmente, ho sempre trovato affascinante l’applicazione pratica della matematica in fisica, dove le formule sono utilizzate per comprendere e spiegare fenomeni reali. Nel mio lavoro, interpretare i numeri significa interpretare la realtà: analizziamo i trend e i dati per comprendere cosa sta succedendo e come stanno evolvendo le cose. Questo al liceo, in fisica, un po’ si imparava.”

Impatto delle Nuove Tecnologie

Le nuove tecnologie come hanno influito nel suo lavoro? Ci sono possibili cambiamenti o ce ne sono già stati?

“Negli ultimi vent’anni ho notato pochi cambiamenti nel mio settore. Uno dei più significativi è avvenuto negli anni ’90 con la diffusione di email e internet, che hanno rivoluzionato la velocità del lavoro, rendendo ciò che una volta richiedeva settimane ora completabile in un giorno. Tuttavia, quando ho iniziato a lavorare nel 2005, questa rivoluzione era già avvenuta. Una cosa che vedrà un impatto significativo nei prossimi anni è l’intelligenza artificiale, anche se sarà necessario del tempo per comprendere appieno il suo utilizzo e le sue potenzialità.”

Fattori che Influenzano la Carriera

Quali sono i fattori che influenzano maggiormente le possibilità di fare carriera? Considerando elementi come le competenze, il talento e la fortuna?

“Secondo me, le prime cose sono la mentalità e l’attitudine. Ho imparato che, sebbene le competenze siano importanti, è l’atteggiamento che fa la differenza, specialmente in ambiti che coinvolgono il contatto con le persone. La prima cosa che consiglio è l’attitudine: essere predisposti, aperti, entusiasti. Una persona entusiasta e curiosa, secondo me, fa la differenza in qualsiasi ambito. Non bisogna però dimenticare l’importanza delle competenze. L’entusiasmo è fondamentale: cercare di capire cosa vi piace è la cosa più importante. Anche perché è alla vostra età che si iniziano a fare delle scelte, ad incanalarsi in certi percorsi. Si può sempre cambiare idea, però dopo si fa fatica. Ultima cosa, la fortuna serve sempre e arriva sempre. Ci sono sempre fortune e sfortune, statisticamente sono più o meno equamente distribuite. Quello che conta è essere pronti perché tirando i dadi tante volte, prima o poi, il punteggio che ti fa vincere esce.”

Scelta della Carriera Economica

Come mai ha scelto di intraprendere una carriera in ambito economico?

“Perché mi piaceva la storia, era la mia materia preferita. Magari è stato un errore, ma parlando con i genitori, ho scelto di non studiare storia all’università. Allora ho scelto economia perché è quella cosa che muove la storia. Ho visto l’economia come un elemento che mi aiutava a capire la storia. Poi era una facoltà che dava sbocco su tanti lavori. Un consiglio per voi è quello di cercare delle persone più grandi, soprattutto quando dovrete scegliere cosa studiare all’università, perché possono essere una fonte d’ispirazione più dei genitori o degli insegnanti, che sono di un’altra generazione.”

Gestione dello Stress

Quando si è in ruoli importanti bisogna saper gestire bene lo stress che ne deriva. Lei come riesce a farlo? Ha qualche consiglio?

“È facile impanicarsi. Lo stress, a meno che non sia una questione di vita o di morte come per i medici, ce lo creiamo noi. Quando si è sotto stress, come prima cosa non ci si deve impanicare ma bisogna staccare, fare un bel respiro, magari uscire per una passeggiata. Quello che succede con lo stress è che se abbiamo tre cose da fare, le facciamo tutte e tre male piuttosto che farne due bene e provare a rimandarne una. Non si deve cercare di essere perfetti, ma si devono ammettere gli errori e non cercare di coprirli.”

Motivazione

Cosa la motiva?

“La curiosità, il provare a capire il significato delle cose in diversi ambiti, anche se i concetti sono gli stessi. Senza curiosità, in tanti anni di lavoro le situazioni accadono più volte, quindi ci si annoia. Le cose nuove diminuiscono con il tempo.”

Opportunità per i Giovani

Al giorno d’oggi i giovani faticano a trovare lavoro, qual è la sua opinione in merito? Ha qualche consiglio?

“Tornando al concetto della fortuna, si può essere fortunati o sfortunati per l’anno in cui si esce dall’università e si deve entrare nel mondo del lavoro, perché ovviamente chi si laurea durante una crisi economica avrà più difficoltà nel trovare lavoro rispetto a chi si laurea in un periodo favorevole. Personalmente, non conosco nessuno che sia rimasto disoccupato a lungo; un po’ di impegno e la disponibilità ad accettare compromessi sono spesso sufficienti. Un rischio potrebbe essere la mancanza di competenze specifiche, ma chi si laurea ha già un campo di specializzazione. Non mi preoccuperei tanto della disoccupazione quanto della necessità di essere aperti a nuove opportunità professionali, visto che è comune cambiare lavoro durante la propria vita. Inoltre, la popolazione italiana è in calo, quindi nel lungo termine ci saranno meno persone disponibili per i lavori attuali, e ci sarà una maggiore richiesta di giovani.”

Consigli per i Ragazzi

Infine, cosa consiglierebbe a dei ragazzi che vogliono fare carriera?

“Intanto godetevi la scuola, cercate di impegnarvi in altre cose fuori dalla scuola, che sia lo sport o anche il vostro giornale scolastico. Dedicatevi al massimo alle materie che vi piacciono e cavatevela nelle altre materie, impegnandovi piuttosto in attività extra-curriculari che vi torneranno utili.”

Esperienza al Liceo Grigoletti

Lei è stato studente al Liceo Grigoletti, com’è stata la sua esperienza? Come ha influito nella sua carriera?

“Quello che ho studiato alle superiori mi è tornato utile dopo. Il liceo per me è stato un periodo bellissimo, in cui tutto era possibile. Il Grigoletti è una bella scuola dal punto di vista accademico, ha ottimi professori, ma non è oppressiva. I professori non solo stimolavano le mie passioni per certe materie, ma anche incoraggiavano la mia crescita personale. L’ho sempre trovato un posto aperto, che umanamente non abbandona gli studenti. Permette un po’ ai ragazzi di sbagliare, provare, barare, però nei limiti dell’accettabile. Secondo me è un ambiente che permette agli studenti di sperimentare e di esprimersi. Il liceo non solo mi ha fornito una solida base di conoscenze nelle varie materie, ma mi ha anche insegnato le dinamiche del mondo reale.”

Viaggiare e Lavoro

So che ama viaggiare. C’entra con il lavoro?

“No. O forse sì. Viaggiare molto, dappertutto, aiuta a capire gli altri, a confrontarsi con modi di fare e di pensare diversi, a volte un po’ strani e bizzarri. Viaggiare permette di accettare anche ciò che non si capisce, che è una delle cose più difficili. In questo senso, viaggiare ha molto a che fare con il mio lavoro, come con tutti i lavori del mondo.”

Per concludere: tre consigli per il nostro futuro

“Siate curiosi e ambiziosi. E state alla larga, se potete, dalla sfortuna.”

Conclusione

L’interessante intervista a Guglielmo Biason ci ha permesso di conoscere meglio il suo lavoro e la sua carriera e ci ha anche fornito consigli molto utili. Inoltre, ci ha dato l’opportunità di dimostrare l’eccellenza della nostra scuola sentendo l’opinione di un ex studente e confrontando la sua esperienza con le nostre. Ringraziamo Guglielmo per la sua disponibilità e per il suo meraviglioso contributo al nostro giornale.

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