GUIDA NEL LABIRINTO DELLA MENTE: ALLA SCOPERTA DEL COACHING MENTALE

Breve descrizione del ruolo

Nel percorso di miglioramento personale e professionale, spesso si sottovaluta il potenziale della mente. Non sempre gli obiettivi si raggiungono attraverso il solo allenamento fisico; molto spesso è necessaria una forza mentale che dia la determinazione necessaria per superare sfide, stress e difficoltà quotidiane.

In questo contesto si inserisce la figura del mental coach, un professionista specializzato nello sviluppo delle capacità mentali ed emotive, operante in ambito sportivo, professionale e personale. Più che una guida o un consulente, il mental coach può essere considerato un facilitatore dello sviluppo, accompagnando il cliente verso il raggiungimento dei suoi obiettivi personali.

Il compito del mental coach è quello di aiutare il cliente a individuare e raggiungere gli obiettivi desiderati. Avere un obiettivo non significa necessariamente conoscere il percorso per raggiungerlo; spesso, stress, paura o mancanza di fiducia possono ostacolare il cammino. Pertanto, il mental coach si concentra su principi come la fiducia in sé stessi, la capacità decisionale e l’assunzione di responsabilità per sviluppare appieno il potenziale del cliente. Questo processo avviene attraverso incontri individuali tra cliente e coach, durante i quali il coach identifica gli ostacoli del cliente e lo sostiene nel mantenere costanza e fiducia in sé stesso, facilitando così la comprensione e l’apprendimento personali.

Competenze e qualità richieste

  • Comunicazione chiara ed efficace.
  • Capacità di ascolto attivo per comprendere le strategie da adottare.
  • Abilità nel porre domande stimolanti per offrire prospettive diverse.
  • Capacità di fornire aiuti costruttivi.
  • Apertura mentale e flessibilità.
  • Motivazione e dedizione.

Formazione e percorsi educativi

Il ruolo del mental coach può essere facilmente confuso con quello dello psicologo, poiché entrambi si occupano del benessere mentale e dello sviluppo personale dei clienti, seppur con approcci leggermente diversi. Tuttavia, vi sono alcune differenze significative tra i due mestieri. Mentre diventare uno psicologo richiede una laurea obbligatoria, per il mental coach non è necessaria, anche se fortemente raccomandata. La formazione richiesta per diventare un mental coach comprende corsi online o in presenza di circa 150 ore, seguiti da un periodo di accredito nel settore.

Le differenze si evidenziano anche nelle pratiche terapeutiche: gli psicologi sono autorizzati a diagnosticare e trattare una vasta gamma di disturbi mentali, mentre i mental coach si concentrano sul miglioramento personale ed emotivo senza trattare disturbi specifici. Essi utilizzano sessioni più brevi e focalizzate per aiutare i clienti a raggiungere gli obiettivi prestabiliti in un breve periodo di tempo.

Essere un mental coach offre l’opportunità di iniziare gli studi già durante il percorso scolastico, consentendo una maggiore preparazione e ottime prospettive di lavoro al termine degli studi.

Prospettive di carriera

I mental coach si distinguono in diverse categorie, tra cui:

  • Life coach: guida e accompagna il cliente nel suo percorso di crescita personale.
  • Business coach: offre supporto per gestire tempo, risorse e abilità al fine di massimizzare i profitti economici.
  • Sport coach: aumenta la motivazione, la fiducia in sé stessi e la concentrazione per migliorare le performance sportive.

Queste categorie evidenziano la diversità di ambiti trattati dal mental coach, che va oltre la mera motivazione sportiva e si estende a settori come il business e le relazioni personali. Il mestiere risulta quindi essere molto favorevole per i giovani, offrendo opportunità di lavoro interessanti, interattive e in contatto diretto con le persone.

Queste categorie evidenziano la diversità di ambiti trattati dal mental coach, che va oltre la mera motivazione sportiva e si estende a settori come il business e le relazioni personali. Il mestiere risulta quindi essere molto favorevole per i giovani, offrendo opportunità di lavoro interessanti, interattive e in contatto diretto con le persone.

Ambito di lavoro

Il lavoro di mental coach è considerato libero professionismo, il che implica che il professionista debba costruire la propria reputazione e non abbia garanzie di entrate mensili fisse. Tuttavia, ci sono anche grandi aziende che offrono opportunità di lavoro per i coach.

Tendenze del mercato del lavoro

Negli ultimi anni, il ruolo del mental coach ha guadagnato popolarità in Italia, con una crescente domanda nel mercato del lavoro. Nel 2023, si stima che vi fossero circa 5.000 professionisti operanti nel settore. Questo aumento della domanda è dovuto in parte alla diffusione dei social media e alla possibilità di offrire servizi di coaching online, offrendo così al coach maggiori opportunità di visibilità e una maggiore stabilità economica.

Aspettative salariali

Al momento, fornire una cifra precisa sul guadagno mensile di un life coach è difficile, poiché dipende da vari fattori come il numero di clienti, le tariffe praticate, i compensi legati all’attività, e così via.

In generale, i coach possono guadagnare da € 800 a € 2.000 al mese all’inizio della loro carriera, a seconda del livello di esperienza e della reputazione.

Con il passare del tempo e l’accumularsi di esperienza, è possibile arrivare a guadagnare fino a € 4.000 o più al mese come coach, a seconda del numero di clienti e delle tariffe praticate.

È importante notare che il reddito di un allenatore mentale può variare considerevolmente da un mese all’altro, a seconda della domanda e delle opportunità di lavoro disponibili.

Esperienze professionali del settore

Un esempio illustre nel campo del coaching è Dario Silvestri, una figura di spicco nel panorama italiano del coaching. Silvestri gestisce un podcast settimanale su YouTube e ha un profilo Instagram attraverso il quale promuove i suoi servizi e instaura contatti con i clienti, oltre a generare entrate attraverso le visualizzazioni sui social media. I suoi contenuti spaziano dall’essere più disciplinati per raggiungere gli obiettivi personali, al miglioramento personale per diventare più carismatici o affascinanti, fino a tematiche legate alla gestione aziendale e imprenditoriale.

Ma quanto sono efficaci questi metodi? La ricerca ha dimostrato l’efficacia del coaching mentale attraverso diversi studi. Per esempio, una ricerca condotta all’Università di Harvard ha evidenziato miglioramenti significativi nelle prestazioni degli atleti sottoposti a programmi di coaching mentale, con un aumento della concentrazione e della fiducia in se stessi. Allo stesso modo, uno studio pubblicato sul Journal of Applied Sport Psychology ha riscontrato che l’allenamento mentale ha portato a una riduzione dello stress e a una migliore gestione emotiva tra gli atleti d’élite. Questi risultati indicano che il coaching mentale non solo funziona, ma può anche avere un impatto tangibile sulle prestazioni e sul benessere psicologico.

Numerosi atleti di fama mondiale, tra cui Serena Williams, Michael Jordan, Novak Djokovic, Usain Bolt, Marcel Jacobs, e importanti uomini d’affari hanno attribuito al coaching mentale un ruolo fondamentale nel raggiungimento dei propri obiettivi, sottolineando così l’importanza e l’efficacia di questo approccio nel mondo dello sport e del business.

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