INDAGINE SUL BENESSERE AL GRIGOLETTI: GLI STUDENTI DI SCIENZE APPLICATE IN CIMA PER SERENITÀ, ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI RAPPORTI INTERPERSONALI

Cosa si intende per benessere

Il benessere all’interno della scuola si riferisce al modo in cui gli studenti, il personale scolastico e l’ambiente educativo contribuiscono a promuovere uno stato di equilibrio e soddisfazione per tutti coloro che ne fanno parte. Promuovere il benessere a scuola non solo arricchisce l’esperienza educativa degli studenti, ma può influenzare positivamente anche il loro rendimento scolastico, le relazioni interpersonali e il loro sviluppo personale.

Obiettivo dell’indagine

L’obiettivo di questa indagine è comprendere come gli studenti percepiscono e gestiscono il proprio benessere emotivo, fisico e sociale, focalizzandosi sulle loro esperienze e percezioni all’interno dell’ambiente scolastico.

Mediante l’analisi dei dati ottenuti da un questionario somministrato a classi campione rappresentative di tutti e tre gli indirizzi dell’istituto, comprendenti studenti del biennio e del triennio, abbiamo raggiunto un intervallo di confidenza del 95% e un margine di errore del 5%. Questi parametri statistici garantiscono l’attendibilità e la validità dei risultati dell’indagine condotta.

Rapporti con i compagni

I compagni di classe svolgono un ruolo significativo nell’esperienza scolastica degli studenti; è importante avere un buon rapporto con i propri compagni, che possono offrire collaborazione e supporto sociale ed emotivo nei momenti di difficoltà o stress.

All’interno del nostro istituto, il 71% degli studenti valuta i propri rapporti con i compagni di classe come più che buoni, mentre solo il 7% riferisce di non avere un buon rapporto con la classe. Il restante 22% considera tali legami nella media. Si nota che il 7% degli studenti che dichiarano di avere un rapporto negativo con la classe sono principalmente del triennio, in particolare del linguistico, dove l’8% considera i propri rapporti come pessimi. Gli studenti che mostrano una maggiore affinità reciproca appartengono al biennio del liceo scienze applicate, dove il 34% afferma di avere eccellenti rapporti con la classe.

Rapporti con gli insegnanti

Un’interazione positiva tra studenti e insegnanti contribuisce a creare un ambiente scolastico che promuove l’apprendimento, il benessere e lo sviluppo personale degli studenti. Questo rapporto fornisce un’importante rete di supporto, potendo gli insegnanti diventare un punto di riferimento di fiducia per gli studenti.

La maggior parte degli studenti, circa il 74%, valuta i rapporti con i propri insegnanti come abbastanza buoni, mentre il 10% li considera eccellenti. Tuttavia, il 16% ha un’interazione negativa con i propri docenti. Tra gli studenti del biennio e del triennio delle scienze applicate, si registra una coerenza: la maggior parte considera i rapporti prevalentemente buoni. Differenze significative emergono invece tra il biennio e il triennio dello scientifico ordinario: circa il 40% degli studenti del biennio riporta rapporti negativi, a fronte del solo 9% nel triennio. Al contrario, nel liceo linguistico si registrano rapporti migliori nel biennio rispetto al triennio, dove il 29% degli studenti descrive i rapporti come più che negativi.

Scelte personali

Le scelte personali degli studenti sono essenziali per il loro sviluppo, benessere e successo. È cruciale che gli studenti abbiano la libertà di prendere decisioni autonome che li rendano realizzati e soddisfatti di sé.

Se gli studenti del Grigoletti potessero cambiare qualcosa nella loro vita attuale, il 30% afferma che per sentirsi più realizzati vorrebbe modificare il proprio atteggiamento o approccio alla vita. In minoranza ci sono quelli che desiderano migliorare le proprie relazioni interpersonali con amici e famiglia o la loro situazione personale attuale. È significativo che circa il 19% degli studenti desidererebbe riconsiderare o cambiare il proprio percorso di studi per sceglierne uno più adeguato alle proprie competenze. Fortunatamente, il 27% dei ragazzi si dichiara soddisfatto della propria vita così come è.

Stress e pressioni scolastiche

Lo stress studentesco è un fenomeno diffuso causato da una varietà di fattori, inclusi la pressione scolastica, gli impegni extracurriculari, le difficoltà familiari, le preoccupazioni sociali e le incertezze riguardo al futuro. Questo stress può influenzare negativamente il benessere complessivo degli studenti, incidendo sul loro rendimento scolastico e sulla salute mentale.

L’indagine evidenzia che il livello di stress degli studenti del Grigoletti è notevolmente alto: il 71% dichiara di sentirsi frequentemente o quasi sempre stressato a causa della scuola, mentre solo il 2% afferma di non sentirsi mai sotto pressione nel corso dell’anno scolastico. I risultati del questionario mostrano che il liceo linguistico è l’indirizzo in cui gli studenti sperimentano il maggior stress scolastico, soprattutto nel triennio, dove l’87% degli studenti percepisce l’ambiente scolastico come particolarmente gravoso. Gli alunni del liceo scientifico ordinario, specialmente quelli del biennio, si sentono spesso sotto pressione per l’83%. Al contrario, nel liceo delle scienze applicate lo stress è meno prevalente, ma comunque il 56% degli studenti sia del triennio che del biennio si sente molto stressato; il rimanente 44% si sente stressato meno frequentemente.

Libertà di espressione

La libertà di espressione è di fondamentale importanza poiché favorisce lo sviluppo dell’individualità, della creatività e del pensiero critico.

Un dato positivo emerso dall’analisi dei risultati indica che il 60% degli studenti si sente in grado di esprimere le proprie opinioni e sentimenti sia in famiglia che a scuola, sentendosi di conseguenza ascoltato e compreso. Solo il 3% riferisce di non poter mai esprimersi liberamente. Della restante percentuale, la maggior parte dichiara di riuscire a farsi ascoltare solo raramente, mentre una minoranza preferisce non esporsi e tenere per sé le proprie idee.

In un ambiente scolastico ideale, è cruciale consentire agli studenti di esprimere le proprie opinioni e idee senza farli sentire giudicati o ignorati. È quindi importante incoraggiare il dibattito e il confronto di idee all’interno della scuola.

Gestione del carico scolastico

La gestione del carico scolastico fa riferimento all’abilità degli studenti di organizzare efficacemente il proprio tempo e i propri impegni per rispondere alle richieste scolastiche in modo equilibrato. Una corretta gestione del carico scolastico è essenziale per prevenire stress e affaticamento degli studenti, migliorare le prestazioni scolastiche e promuovere il benessere generale.

Il 48% degli studenti del Grigoletti riesce a gestire adeguatamente il carico scolastico. Tuttavia, il 47% affronta difficoltà nella pianificazione dello studio o non riesce a far fronte agli impegni scolastici, sentendosi sovraccaricato; solo il 4% non percepisce la pressione nell’organizzare lo studio. I dati mostrano che, nell’indirizzo linguistico, il 59% degli studenti ha difficoltà nella gestione del carico di studio.

Al contrario, gli studenti del liceo delle scienze applicate tendono a gestire l’impegno scolastico in modo più efficiente rispetto agli altri indirizzi. Nel liceo scientifico tradizionale, la metà degli studenti ritiene gestibili le richieste scolastiche, mentre per l’altra metà l’organizzazione è problematica.

Equilibrio tra scuola e tempo libero

Mantenere un equilibrio tra gli impegni scolastici e il tempo libero è essenziale per il benessere degli studenti. Una gestione efficiente delle attività didattiche permette di preservare spazi personali dedicati a interessi e hobby.

Dall’indagine si deduce che il 62% degli studenti generalmente riesce a bilanciare scuola e attività extrascolastiche. Al contrario, il 6% non trova mai spazio per gli interessi personali e il 32% lo fa solo occasionalmente. Tra gli studenti del Grigoletti che faticano a trovare un equilibrio, la maggioranza appartiene all’indirizzo scientifico tradizionale. Tuttavia, gli studenti del liceo linguistico registrano la percentuale più alta di difficoltà nel conciliare scuola e interessi personali, raggiungendo il 42%. Gli studenti delle scienze applicate mostrano minori difficoltà: il 65% di loro afferma di riuscire quasi sempre a organizzare armoniosamente impegni personali e scolastici.

Confronto tra indirizzi: un’analisi delle diverse esperienze studentesche

Attraverso la nostra indagine, abbiamo esaminato diversi aspetti della vita scolastica degli studenti, rilevando differenze sostanziali tra gli indirizzi dell’istituto. I dati raccolti offrono uno sguardo approfondito sul benessere, lo stress, la gestione del carico scolastico e l’equilibrio tra vita accademica e tempo libero, mostrando come queste esperienze varino significativamente tra i diversi indirizzi e tra biennio e triennio.

  • Nella dimensione sociale, i rapporti tra compagni di classe risultano particolarmente solidi nelle prime fasi del percorso scolastico, soprattutto nel liceo delle scienze applicate, dove il senso di comunità contribuisce a un ambiente armonioso. In contrasto, il triennio linguistico si distingue per una percentuale più alta di rapporti problematici, suggerendo la necessità di interventi mirati per migliorare l’integrazione e il supporto reciproco tra gli studenti.
  • Per quanto riguarda la relazione con il corpo docente, la situazione è più variegata. Gli studenti del biennio scientifico ordinario rivelano una sfida nell’interazione con gli insegnanti, che potrebbe riflettere un periodo di adattamento ai rigori accademici. D’altro lato, il triennio delle scienze applicate mostra un rapporto docente-studente più equilibrato, suggerendo una possibile maggiore affinità tra le metodologie didattiche e le esigenze degli studenti.
  • Nel campo dello stress e della gestione del carico scolastico, il linguistico e lo scientifico ordinario evidenziano i livelli più alti di pressione, che potrebbero derivare da un curriculum più esigente o da aspettative elevate. Al contrario, le scienze applicate sembrano offrire un approccio più gestibile, forse grazie a un carico didattico più bilanciato o a metodi di apprendimento più flessibili.
  • Infine, l’equilibrio tra scuola e tempo libero sembra essere meglio mantenuto dagli studenti delle scienze applicate, che riportano la capacità di dedicarsi efficacemente sia agli studi sia alle attività extracurriculari. Questo contrasta con l’esperienza degli studenti del linguistico e dello scientifico ordinario, che lottano di più per trovare tempo per gli interessi personali, riflettendo forse un calendario scolastico più intenso o un minor supporto nella gestione del tempo.

Complessivamente, i risultati sottolineano l’importanza di un approccio olistico all’educazione, che tenga conto delle esigenze individuali degli studenti e delle caratteristiche distintive di ogni percorso di studi. Una maggiore comprensione di queste dinamiche può guidare l’istituto verso la realizzazione di strategie didattiche e di supporto più mirate, volte a ottimizzare l’esperienza scolastica per tutti gli studenti, indipendentemente dal loro indirizzo di studi.

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