JOHN LAW: IL VISIONARIO CHE ANTICIPÒ IL FUTURO ECONOMICO E LA SUA ODISSEA FINANZIARIA

John Law: l’inventore della moneta cartacea

Nel fervore innovativo del XVIII secolo, un uomo si distinse per aver tentato di rivoluzionare il sistema finanziario della Francia pre-rivoluzionaria con idee che avrebbero potuto riscrivere le regole economiche dell’epoca. John Law, uno statista e finanziere scozzese, propose soluzioni audaci per i problemi di liquidità e debito del regno francese, introducendo concetti che oggi consideriamo pilastri dell’economia moderna.

Biografia

Nato a Edimburgo il 21 aprile 1671, Law era il figlio di un orafo che svolgeva anche attività bancarie rudimentali. Dopo la morte del padre nel 1688, si trasferì a Londra dove, nonostante le ingenti somme perse nel gioco d’azzardo, mise in mostra le sue notevoli capacità nel calcolo delle probabilità. Durante i suoi frequenti viaggi in Europa, rimase attivo nel gioco d’azzardo. Nel 1705, pubblicò “Considerazioni sulla moneta e il commercio”, frutto dello studio dei sistemi finanziari e bancari europei. Nel 1716, Luigi XV gli affidò la gestione delle finanze francesi. Tuttavia, il 21 maggio 1720, un decreto annunciò la bancarotta del suo sistema finanziario. Nel dicembre del 1720, Law lasciò Parigi per rifugiarsi nella sua tenuta di campagna e, poco dopo, lasciò definitivamente la Francia per Bruxelles. Il 21 gennaio 1721, giunse a Venezia, dove riprese a giocare d’azzardo. Morì nel 1729 e fu sepolto in piazza San Marco. Successivamente, i suoi resti furono traslati nella vicina chiesa di San Moisè, dove riposano ancora oggi.

Il Sistema del Mississippi di John Law

Il “Sistema del Mississippi”, ideato da John Law, fu un ambizioso piano economico lanciato in Francia nel XVIII secolo, mirato al risanamento del debito pubblico nazionale. Il sistema è noto anche come “Sistema di Law” o “Sistema della Banca Nazionale”.

Nel 1716, John Law assunse la carica di controllore generale delle finanze durante il regno di Luigi XV. Convinto che la moneta avesse un impatto attivo sull’economia, Law fondò la Banca Generale Privata, acquisendo il diritto di emettere banconote. Nel 1717 creò la Compagnia del Mississippi, per gestire il commercio con le colonie francesi in America e sfruttare le loro risorse. L’anno seguente, la sua banca divenne la Banca Reale con la garanzia del governo. Contestualmente, fondò la Compagnia d’Occidente per l’amministrazione delle colonie nordamericane, come la Louisiana. Nel 1719, la Compagnia del Mississippi si fuse con la Compagnia d’Occidente, dando vita a un frenetico mercato speculativo basato su nuove emissioni di azioni e aspettative di ingenti profitti dalla Louisiana, facendo lievitare il valore delle azioni.

Il 5 gennaio 1720, Law assunse il completo controllo delle finanze; la Banca Reale e la Compagnia del Mississippi furono unificate. Questa manovra avrebbe portato a un’inflazione enorme e a una crisi finanziaria che lasciò un’impronta indelebile sulla storia economica francese.

La Bolla di Law: Ascesa e Caduta di un Sistema Finanziario

La cosiddetta “Bolla di Law” descrive il tumultuoso periodo di ascesa e collasso del sistema finanziario francese creato da John Law. Promotore dell’emissione di moneta cartacea, Law vide nella Banca Generale e nella Compagnia d’Occidente i mezzi per stimolare l’economia e alleviare il debito nazionale. L’euforia degli investimenti, spinta dalle aspettative di guadagni rapidi, generò una bolla speculativa che, nel 1720, scoppiò con la drammatica caduta del valore delle azioni.

La fiducia nell’economia s’incrinò quando i detentori di banconote chiesero il riscatto in moneta sonante, creando una crisi di liquidità. Law cercò di arginare l’emergenza, ma senza successo. Il suo fuggiasco abbandono della Francia segnò la fine del suo sistema finanziario.

Conclusione: L’Eredità di Law nell’Economia Moderna

Nonostante il disastro del suo Sistema del Mississippi, le intuizioni economiche di John Law anticipavano concetti centrali dell’economia moderna. La sua visione di una moneta basata non sul valore intrinseco, ma sulla capacità di acquisire beni concreti, gettava le basi per il moderno sistema monetario. Inoltre, la sua percezione di un’economia globale, determinata dal mercato internazionale piuttosto che da quello locale, rimane ancor oggi una pietra miliare del pensiero economico.

Il fallimento di Law è una lezione storica sulla necessità di cautela e regolamentazione nelle dinamiche economiche e finanziarie, un monito che risuona ancora oggi.

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