L’ARTE DELL’INTERESSE COMPOSTO: LA MERAVIGLIA NASCOSTA DELLA FINANZA

Premessa
L’interesse composto è una forza silenziosa nel mondo della finanza, tanto che sembra che lo stesso Albert Einstein, che di calcoli se ne intendeva abbastanza, lo abbia definito ‘l’ottava meraviglia del mondo’. Questo strumento finanziario possiede, in effetti, un potere straordinario, ma per apprezzarne appieno la portata, dobbiamo prima comprenderne la natura. A differenza dell’interesse semplice, che si calcola solo sul capitale iniziale, l’interesse composto si accumula su sé stesso, guadagnando ‘interesse sull’interesse’. In questo modo, il valore dell’investimento iniziale non solo cresce, ma accelera la sua crescita nel tempo, seguendo una “meravigliosa” traiettoria esponenziale.

Due esempi chiarificatori

  1. Un unico versamento
    Immaginiamo che il genitore previdente di uno studente di 14 anni decida di investire una somma di 5.000 euro in un fondo che offre un tasso di interesse annuo composto del 5% (non così facile di questi tempi). Supponiamo che l’investimento sia lasciato crescere fino a quando lo studente raggiunge i 40 anni, ovvero per un periodo di 26 anni. Utilizzando la formula dell’interesse composto, dopo 26 anni, un investimento iniziale di 5.000 euro con un tasso di interesse annuo composto del 5% crescerà fino a raggiungere un valore di quasi 18.000 euro (17.778,36 euro, per la precisione). Questo esempio mostra chiaramente la potenza dell’interesse composto nel trasformare un investimento iniziale relativamente modesto in una somma considerevole nel corso del tempo.
  2. Versamenti costanti e periodici
    Immaginiamo adesso che uno studente con qualche disponibilità economica decida di investire 100 euro al mese in un fondo che offre un tasso di interesse annuo composto del 5%. Se inizia a investire all’età di 20 anni e continua fino ai 40 anni, avrà investito in totale 24.000 euro. Tuttavia, grazie all’interesse composto, il valore finale del suo investimento non sarà solo la somma dei contributi, ma molto di più. Dopo 20 anni, il totale accumulato sarà di oltre 40.000 euro, quasi il doppio dell’importo investito.

Compounding: una palla di neve giù per la collina
Da quanto detto sopra emerge quindi che l’interesse composto tende a generare rendimenti più elevati nel lungo periodo rispetto all’interesse semplice, in quanto reinveste le somme accumulate. Infatti, con l’interesse semplice la quantità monetaria pagata resta costante per sempre, indipendentemente da quanti anni saranno trascorsi. Inoltre, con capitali maggiori, la differenza in termini di euro diventa significativamente più ampia.

Per citare Warren Buffett, un grande finanziere americano e uno degli uomini più ricchi al mondo, l’effetto dell’interesse composto è il migliore amico dell’investitore. Buffett ha paragonato la costruzione del capitale al far rotolare una palla di neve giù da una collina, sottolineando che per costruire un capitale elevato è necessario avere una collina molto lunga. Secondo Buffett, noto anche per la sua vivida ironia, per raggiungere questo obiettivo bisogna iniziare molto presto o vivere molto a lungo.

Il contraltare: i presiti
L’interesse composto, sebbene sia un potente alleato per gli investimenti, può diventare un onere significativo quando si tratta di prestiti, in particolare per i mutui bancari. Quando una banca concede un prestito, essa applica un tasso di interesse sul capitale prestato, che aumenta il totale da restituire nel tempo.
Questa dinamica è particolarmente evidente nei mutui a lungo termine, dove gli interessi possono sommarsi in modo significativo. Ad esempio, in un mutuo trentennale, la somma totale degli interessi pagati può superare l’importo originale del prestito stesso. Questo significa che, nel corso degli anni, il debitore potrebbe finire per pagare alla banca una somma molto più elevata rispetto a quella inizialmente ricevuta.
È importante sottolineare che, proprio come l’interesse composto può lavorare a nostro favore negli investimenti, può lavorare contro di noi nei prestiti. Questo sottolinea l’importanza di comprendere pienamente i termini di un prestito prima di accettarlo, in particolare il tasso di interesse e il modo in cui viene calcolato.
Inoltre, è fondamentale considerare la propria capacità di rimborso prima di assumersi un debito. Un approccio prudente e informato può aiutare a evitare situazioni in cui il debito diventa insostenibile a causa dell’accumulo di interessi.


Conclusioni
In conclusione, l’interesse composto, o compounding, è una forza potente nel mondo della finanza, capace di trasformare piccoli investimenti in somme considerevoli nel lungo periodo. Un altro esempio lampante della sua efficacia si può osservare nella creazione di una pensione integrativa.
Immaginiamo un individuo di 30 anni che decide di mettere da parte 200 euro al mese per la propria pensione, investendo in un fondo che offre un rendimento medio annuo del 5%. Continuando questo investimento fino all’età di 65 anni, avrà contribuito con un totale di 84.000 euro. Tuttavia, grazie all’interesse composto, il valore finale del suo investimento non sarà semplicemente la somma dei contributi, ma potrebbe superare i 200.000 euro, a seconda delle condizioni di mercato e del rendimento effettivo.
Questo esempio dimostra come l’interesse composto possa essere un potente strumento per la pianificazione finanziaria a lungo termine, in particolare per la preparazione alla pensione. Iniziare a investire presto, anche con piccole somme, può fare una grande differenza nel corso degli anni, grazie all’effetto dell’interesse composto.
In sintesi, sia che si tratti di costruire un capitale per il futuro o di gestire un debito, la comprensione dell’interesse composto è fondamentale. Essa permette di prendere decisioni finanziarie più informate e di sfruttare al meglio le opportunità di crescita del proprio patrimonio.

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