OGM IN AGRICOLTURA: RIVOLUZIONE VERDE O RISCHI NASCOSTI?

Premessa

Gli OGM, o organismi geneticamente modificati, sono esseri viventi alterati mediante l’ingegneria genetica. Queste tecniche consentono modifiche dirette al DNA, superando la ricombinazione genica naturale ottenuta con l’accoppiamento. Gli OGM possono essere resistenti a malattie, più produttivi, adattabili a vari ambienti o presentare nuove caratteristiche, come sapore o colore. Sebbene molti paesi li approvino, approvazione non implica coltivazione, e attualmente si coltivano su larga scala solo alcune varietà. Circa il 12-13% delle terre coltivate nel mondo utilizza OGM. In Europa, l’importazione di certi OGM è permessa, ad esempio mais e cotone, ma solo il mais è autorizzato alla coltivazione, con alcune nazioni che possono optare per il divieto.

Agricoltura OGM

L’agricoltura OGM ha portato allo sviluppo di diverse varietà di piante con specifiche modifiche genetiche, mirate a risolvere particolari sfide e incrementare la produttività. Le piante OGM in commercio si distinguono prevalentemente in due categorie:

  • Piante OGM resistenti a erbicidi: queste varietà sono state modificate per sopravvivere all’applicazione di certi diserbanti, permettendo ai coltivatori di utilizzare questi prodotti senza danneggiare il raccolto.
  • Piante OGM resistenti a insetti: queste piante sono state alterate per produrre sostanze che allontanano o uccidono parassiti specifici, riducendo la necessità di pesticidi e proteggendo le colture da danni e perdite.

OGM: Aspetti Positivi

  • Incremento della resa delle colture:

La manipolazione genetica tramite OGM può significativamente aumentare la resa delle colture. Piante OGM resistenti a pesti, malattie e clima avverso portano a raccolti più abbondanti. Questo miglioramento aiuta i coltivatori ad essere economicamente più produttivi e può essere cruciale nella lotta contro la fame mondiale, permettendo di produrre più cibo per una popolazione in crescita. Alcuni OGM sono anche progettati per avere un contenuto nutrizionale superiore, contribuendo all’alimentazione globale.

  • Miglioramento del gusto e della qualità dei prodotti:

Gli OGM possono arricchire i prodotti agricoli sia in qualità che in sapore. Con la tecnologia del DNA ricombinante si possono ottenere colture con attributi mirati, come dimensioni maggiori o resistenza a malattie, e incrementare la presenza di nutrienti essenziali. Il Golden Rice, per esempio, è un riso OGM con più beta-carotene, vitale per combattere la carenza di vitamina A, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Inoltre, è possibile arricchire alimenti con specifici nutrienti, come il Golden Rice arricchito di vitamina A, o sviluppare frutta e verdura con proprietà migliori, come il pomodoro OGM che mantiene più a lungo la freschezza.

  • Riduzione del tempo di crescita dei raccolti:

Gli OGM, sviluppati per crescere più rapidamente rispetto alle varietà tradizionali, offrono una soluzione alle necessità di produzione accelerata. Questo vantaggio è possibile grazie a una maggiore resistenza agli eventi climatici avversi e ai parassiti, i quali possono altrimenti rallentare o arrestare la crescita naturale delle piante. Esempi come il pomodoro con tempi di maturazione estesi dimostrano che si possono ottenere cicli di crescita ridotti, migliorando così l’efficienza produttiva.

  • Aumento della resistenza e della tolleranza ai disturbi delle piantagioni:

La robustezza è una delle qualità fondamentali degli OGM, che grazie alla modificazione genetica mostrano una resilienza superiore alle piante convenzionali. Gli scienziati, per raggiungere questo obiettivo, incorporano geni di altre specie, impartendo alle piante OGM capacità specifiche, come la resistenza agli insetti, ottenuta inserendo geni che producono sostanze tossiche per gli insetti, o aumentando la produzione di feromoni repulsivi. Allo stesso modo, la tolleranza agli erbicidi viene accresciuta attraverso l’introduzione di geni che rendono le piante immuni agli effetti degli erbicidi che, altrimenti, sarebbero nocivi. Questi avanzamenti contribuiscono a preservare le colture da un ampio spettro di minacce naturali e artificiali, sostenendo la continuità e l’affidabilità della produzione agricola.

  • Riduzione dell’inquinamento da sostanze chimiche:

Le colture OGM possono giocare un ruolo fondamentale nella diminuzione dell’utilizzo di pesticidi chimici, contribuendo a un impatto ambientale minore. Grazie alle modifiche genetiche, queste piante mostrano una resistenza innata a parassiti e patologie, il che elimina o riduce notevolmente la necessità di trattamenti chimici esterni. Questo non solo salvaguarda l’ambiente, diminuendo la contaminazione del suolo e delle acque, ma offre anche benefici economici ai coltivatori che si trovano a ridurre le spese per l’acquisto di pesticidi. Al contempo, la minore dipendenza dai pesticidi tutela la salute dei consumatori e degli addetti ai lavori, esposti meno frequentemente a residui chimici. In aggiunta, l’adozione di OGM può facilitare la gestione degli scarti agricoli, ottimizzando il ciclo di vita delle risorse e contribuendo a un modello di agricoltura più sostenibile.

OGM: Aspetti negativi

  • Minaccia alla biodiversità:

Le colture OGM possono rappresentare una minaccia per la biodiversità, promuovendo la prevalenza di un limitato numero di specie coltivate su vasta scala, a scapito delle varietà indigene. La diffusione di queste piante modificate può portare a una riduzione delle specie vegetali tradizionali, favorendo pratiche come la monocoltura. Inoltre, esiste il rischio di contaminazione genetica con specie autoctone, attraverso il polline, che potrebbe gradualmente soppiantare le varietà locali o creare piante ibride non desiderate, alterando l’equilibrio ecologico.

  • Inquinamento ambientale e aumento dell’uso di chimici:

Le piante OGM resistenti agli erbicidi possono, paradossalmente, contribuire alla creazione di superinfestanti attraverso il trasferimento dei geni alle specie selvatiche, con documentati casi di resistenza a certi erbicidi. Contrariamente all’intento iniziale di ridurre l’utilizzo di tali sostanze, questo fenomeno può portare all’uso incrementato di erbicidi alternativi, intensificando il ricorso a prodotti chimici sintetici e generando impatti ambientali avversi.

  • Dominio di mercato da parte di poche multinazionali:

L’agricoltura OGM porta a una crescente dipendenza degli agricoltori dalle poche grandi compagnie che detengono il monopolio della produzione di semi e pesticidi. Questa situazione di dipendenza può esporre i coltivatori a rialzi dei prezzi e ridurre la loro libertà di scelta, costringendoli a dipendere da un limitato numero di fornitori. Tali aziende tendono a concentrarsi su colture particolarmente lucrative, trascurando le varietà locali o meno commerciali, con potenziali ripercussioni negative sulla biodiversità e sull’economia agricola locale.

  • Dilemmi etici:

Il dibattito sugli OGM è stato particolarmente acceso nei primi anni 2000, con opinioni contrastanti tra la comunità scientifica e il pubblico. Mentre la ricerca scientifica non ha identificato rischi superiori per gli alimenti OGM rispetto a quelli tradizionali, permangono preoccupazioni di natura etica. L’immagine negativa degli OGM è spesso legata a possibili danni ambientali, specialmente in relazione alla biodiversità. A questo si aggiunge un atteggiamento precauzionale, per cui le biotecnologie sono accettate solo se prive di rischi, ignorando spesso i potenziali benefici di tali tecnologie nella lotta alla fame nel mondo e nella sostenibilità agricola.

  • Rischi per il consumatore:

Gli OGM, essendo relativamente nuovi, continuano ad essere esaminati per identificare eventuali rischi a lungo termine per la salute. Tra le preoccupazioni si considerano:

Aumento delle allergie: si ipotizza che gli OGM possano incrementare il rischio di reazioni allergiche a seguito del trasferimento di geni provenienti da specie allergeniche.

Resistenza agli antibiotici: esiste il timore che l’uso di geni antibiotico-resistenti negli OGM possa ridurre l’efficacia di questi farmaci nella popolazione umana attraverso i batteri intestinali.

Nonostante queste preoccupazioni, gli studi scientifici condotti finora non hanno confermato effetti nocivi degli OGM sulla salute. Un’ampia metanalisi del 2018, che ha esaminato dati provenienti da vari continenti e migliaia di pubblicazioni, non ha rilevato effetti negativi del mais OGM sulla salute umana.

  • Problemi di etichettatura:

La legislazione attuale impone l’etichettatura degli alimenti contenenti OGM solo quando la percentuale supera lo 0,9% del totale. Questo solleva questioni di trasparenza, poiché gli agricoltori devono garantire l’assenza di contaminazione OGM nelle loro coltivazioni per evitare la necessità di etichettare. Inoltre, può nascere confusione tra i consumatori riguardo alle etichette come “senza OGM” o “OGM free”, che potrebbero non riflettere accuratamente il contenuto effettivo di OGM all’interno del prodotto.

Conclusione:

Gli OGM offrono indubbi vantaggi nel settore agricolo, tra cui l’incremento delle rese delle coltivazioni, che possono contribuire a mitigare alcuni dei problemi alimentari globali. D’altro canto, non si può ignorare l’impatto che queste modifiche genetiche possono avere sull’ambiente e sulla biodiversità. Il dibattito sull’utilizzo degli OGM è complesso e multifaccettato, con forti argomentazioni sia a favore sia contro il loro utilizzo. La sfida che si presenta è trovare un equilibrio che permetta di sfruttare i benefici degli OGM minimizzando contemporaneamente i rischi ecologici e sociali. Il futuro dell’agricoltura OGM dipenderà da una serie di fattori, tra cui l’evoluzione normativa, l’opinione pubblica, i progressi scientifici e l’esigenza di alimentare in modo sostenibile una popolazione in crescita.

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