ROSALIND FRANKLIN: L’OMBRA NASCOSTA DEL DNA

Introduzione: la scienziata dimenticata

Rosalind Franklin è stata una chimica e cristallografa inglese, la cui ricerca ha avuto un ruolo cruciale nella comprensione della struttura del DNA. Tuttavia, il suo contributo è stato a lungo trascurato nella storia della scienza.

I primi passi di Franklin nella Scienza

Rosalind Franklin si è laureata in chimica al Newnham College di Cambridge e ha iniziato la sua carriera scientifica lavorando su vari progetti, tra cui lo studio delle microstrutture del carbone e della grafite. Nel 1951, Franklin iniziò a lavorare al King’s College di Londra, dove si concentrò sullo studio della struttura del DNA tramite la cristallografia a raggi X. Le sue fotografie, in particolare la famosa “Foto 51”, furono fondamentali per identificare la struttura a doppia elica del DNA.

Watson, Crick e il furto intellettuale

James Watson e Francis Crick, lavorando a Cambridge, erano anch’essi alla ricerca della struttura del DNA. Senza il consenso di Franklin, ottennero accesso alle sue fotografie tramite Maurice Wilkins, suo collega al King’s College. Queste immagini furono cruciali per permettere a Watson e Crick di formulare il loro modello di DNA a doppia elica.

La pubblicazione e l’omissione

Nel 1953, Watson e Crick pubblicarono il loro modello di DNA sulla rivista scientifica “Nature”, senza dare il giusto riconoscimento a Franklin. Solo in una pubblicazione successiva, menzionarono brevemente il suo contributo. Franklin continuò il suo lavoro in cristallografia, concentrandosi sul virus del mosaico del tabacco e sul virus della polio. Morì prematuramente nel 1958, a soli 37 anni, a causa di un tumore ovarico. Solo dopo la sua morte, il suo ruolo nello scoprire la struttura del DNA è stato pienamente riconosciuto.

L’opera teatrale “Photograph 51”

“Photograph 51” di Anna Ziegler è un’opera teatrale che si concentra sulla figura di Rosalind Franklin e sul suo ruolo cruciale nella scoperta della struttura del DNA. La pièce è particolarmente efficace nel mostrare le sfide che Franklin ha dovuto affrontare in un ambiente scientifico dominato dagli uomini, evidenziando sia la sua tenacia sia la sua brillantezza scientifica.

Attraverso dialoghi intensi e una narrazione coinvolgente, Ziegler riesce a portare in scena non solo la scienza, ma anche le dinamiche umane e professionali che hanno circondato la scoperta del DNA. La rappresentazione di Franklin è complessa e sfaccettata, mostrando la sua dedizione alla scienza, la sua integrità e la sua lotta per il riconoscimento in un campo competitivo.

La pièce è stata lodata per la sua capacità di rendere accessibile e umano un argomento scientifico complesso, e per aver portato alla luce la storia spesso trascurata di una scienziata eccezionale. “Photograph 51” non solo celebra il contributo di Franklin alla scienza, ma solleva anche importanti questioni sulla parità di genere e sul riconoscimento nel mondo accademico e scientifico.

Conclusione: La presenza femminile nella Scienza

La storia di Rosalind Franklin è un esempio emblematico delle sfide che le donne hanno affrontato e continuano ad affrontare nel campo scientifico. Il suo lavoro, benché inizialmente oscurato, ha aperto la strada a molte altre scienziate, dimostrando che il contributo femminile è indispensabile per il progresso della scienza.

Per saperne di più: bibliografia breve

1. “Rosalind Franklin: The Dark Lady of DNA” di Brenda Maddox**

   – Questa biografia è una delle più complete e dettagliate sulla vita e il lavoro di Rosalind Franklin. Maddox esplora non solo il suo contributo scientifico, ma anche la sua vita personale e le sfide che ha affrontato.

2. “The Double Helix” di James D. Watson**

   – Sebbene sia una fonte controversa, questo libro fornisce una prospettiva interna sulla scoperta della struttura del DNA e sul ruolo di Franklin, visto attraverso gli occhi di uno dei suoi “rivali”.

3. “My Sister Rosalind Franklin” di Jenifer Glynn**

   – Scritto dalla sorella di Franklin, questo libro offre uno sguardo intimo e personale sulla vita di Rosalind, dando un’immagine più completa della scienziata e della donna.

4. “The Third Man of the Double Helix: The Autobiography of Maurice Wilkins” di Maurice Wilkins**

   – Quest’opera fornisce un altro punto di vista sulla scoperta della struttura del DNA e sulle interazioni tra Franklin, Wilkins, Watson e Crick.

5. “Francis Crick: Discoverer of the Genetic Code” di Matt Ridley**

   – Questa biografia di Crick include discussioni sulla sua collaborazione con Watson e sul loro uso delle ricerche di Franklin.

6. “Photograph 51” di Anna Ziegler**

   – Non un libro, ma un’opera teatrale che esplora la vita e il lavoro di Franklin, concentrandosi in particolare sulla famosa “Foto 51” e sul suo impatto sulla scoperta della struttura del DNA.

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