TRA GENIALITÀ E GLORIA: L’INTRIGANTE STORIA DEL PREMIO NOBEL

Redenzione di un inventore: la svolta umanitaria di Alfred Nobel

Alfred Nobel, nato il 21 ottobre 1833 a Stoccolma e deceduto il 10 dicembre 1896, è universalmente conosciuto per l’invenzione della dinamite e di altri esplosivi potentemente efficaci, largamente utilizzati in ambito bellico e militare. Tale contributo scientifico ha suscitato numerose controversie, attirando critiche verso Nobel, che fu spesso etichettato come un “mercante della morte”. La situazione raggiunse un apice inaspettato nel 1888, quando un giornale francese, in seguito al decesso del fratello Ludwig, pubblicò erroneamente un necrologio di Alfred Nobel con il titolo “Le marchand de la mort est mort“. La lettura di queste parole scosse profondamente Nobel, che si trovava a Parigi in quel periodo.

Questa esperienza lo spinse a riflettere sul lascito della sua esistenza e, desideroso di riscrivere il proprio destino, il 27 novembre 1895, Nobel si recò al Swedish-Norwegian Club di Parigi per redigere un testamento molto dettagliato. In questo documento, delineava la distribuzione dei suoi beni, assicurandosi che la sua famiglia fosse adeguatamente provvista e affidava a un fidato collaboratore il compito di realizzare la sua ultima volontà. Nobel decise di destinare il rimanente del suo patrimonio alla creazione di una serie di premi annuali per «coloro che, durante l’anno precedente, avessero apportato il maggior beneficio all’umanità».

I premi Nobel: celebrazione del talento e curiosità storiche

Dal 1901, il Premio Nobel ha rappresentato una vetrina prestigiosa per le menti più brillanti, permettendo loro di condividere idee e opere rivoluzionarie con il mondo. Questo riconoscimento non solo celebra gli eccezionali contributi all’avanzamento della conoscenza umana e alla pace mondiale, ma offre anche un sostegno economico fondamentale per la prosecuzione della ricerca. Il Nobel abbraccia svariate discipline: dalla fisica alla chimica, dalla medicina alla letteratura, dall’economia alla pace, ciascuna gestita da illustri enti svedesi e norvegesi incaricati dalla Fondazione Nobel.

Curiosamente, la matematica non figura tra le categorie premiate, una scelta che, secondo alcune fonti, rispecchia semplicemente gli interessi di Alfred Nobel. Tuttavia, circola una leggenda metropolitana che suggerisce una motivazione più personale: la presunta esclusione della matematica dalle discipline del Nobel potrebbe essere stata influenzata da un dispetto amoroso, legato al tradimento di una sua amante con il matematico Magnus Gustaf Mittag-Leffler. Sebbene questa storia sia priva di conferme, aggiunge un tocco di umanità e mistero alla leggenda dei premi.

Il prestigio del Nobel: tra cerimonie fastose e eredità scientifiche

Il processo di assegnazione dei Premi Nobel inizia un anno prima della cerimonia ufficiale, con una procedura ben definita:

  • Nomination: L’Accademia Reale delle Scienze svedese inizia invitando individui e organizzazioni qualificate a proporre candidati meritevoli.
  • Ospitalità: Una volta selezionati, i candidati e le loro famiglie vengono ospitati al Grand Hotel di Stoccolma.
  • Settimana Nobel: Nella settimana precedente al 10 dicembre, i candidati presentano lezioni pubbliche riguardanti i loro contributi distintivi.
  • Cerimonia di Premiazione: Il 10 dicembre, anniversario della morte di Alfred Nobel, si tiene la cerimonia ufficiale presso la Casa dei Concerti di Stoccolma, dove il Re di Svezia consegna i premi, includendo un montante pecuniario di circa 900.000 euro.

La celebrazione prosegue con eventi memorabili:

  • Banchetto del Nobel: Al Municipio di Stoccolma, nella Sala Blu ornata da oltre 10.000 fiori di Sanremo, si svolge un banchetto esclusivo. Più di 1.300 invitati partecipano a una cena di quattro ore, arricchita dai discorsi dei premiati, performance musicali e intrattenimento vario, concludendo con due brindisi: uno in onore del Re, l’altro in memoria di Alfred Nobel.
  • Ballo: Dopo la cena, i festeggiamenti si spostano nella Sala d’Oro per continuare con musica e danze.

Esempi luminosi del Premio Nobel

Nel corso degli anni, alcuni vincitori del Nobel si sono distinti per il loro impatto straordinario:

  • Albert Einstein: Premiato per il suo contributo alla fisica teorica, in particolare per la scoperta dell’effetto fotoelettrico.
  • Malala Yousafzai: La più giovane vincitrice del Nobel, riconosciuta per il suo impegno contro la soppressione dei giovani e per il diritto all’istruzione.
  • Team LIGO: Rainer Weiss, Barry Barish e Kip Thorne, i fisici dietro al progetto LIGO che hanno confermato l’esistenza delle onde gravitazionali.
  • Peter Higgs e François Englert: Premiati per aver teorizzato l’esistenza del bosone di Higgs, una pietra miliare nella fisica delle particelle.
  • Marie Curie: La prima donna a vincere un Premio Nobel e l’unica persona ad averne vinti due in due diverse scienze (fisica e chimica), riconosciuta per i suoi studi sulla radioattività.
  • Martin Luther King Jr.: Premiato con il Nobel per la Pace nel 1964 per la sua lotta non violenta contro la segregazione razziale e per l’uguaglianza dei diritti civili negli Stati Uniti.
  • Alexander Fleming, Howard Florey, e Ernst Boris Chain: Condivisero il Premio Nobel per la Medicina nel 1945 per la scoperta della penicillina, il primo antibiotico, che ha salvato innumerevoli vite.
  • Dorothy Crowfoot Hodgkin: Vincitrice del Premio Nobel per la Chimica nel 1964 per i suoi lavori sulla struttura delle biomolecole con la cristallografia a raggi X, che hanno aperto la strada alla comprensione di processi biologici cruciali.

Questi insigniti, tra molti altri, hanno lasciato un’impronta indelebile sulla nostra società e sulla scienza, testimoniando la portata del Premio Nobel nel riconoscere e celebrare le conquiste umane.

L’eredità italiana nel pantheon dei Nobel e le curiosità storiche

In oltre un secolo di premi Nobel, l’Italia ha ottenuto 25 riconoscimenti: eminenti scienziati come Enrico Fermi per la fisica nucleare nel 1938 e Rita Levi Montalcini, riconosciuta insieme a Stanley Cohen per la scoperta del fattore di crescita neuronale, hanno lasciato un segno indelebile. Anche Guglielmo Marconi è stato premiato, condividendo il Nobel con Ferdinando Braun per l’invenzione della radio.

Tuttavia, la storia dei Nobel è anche punteggiata da aneddoti singolari: Jean Paul Sartre rifiutò il Nobel per la Letteratura e Boris Pasternak fu costretto a declinare il premio sotto la pressione della Russia sovietica. Bernard Shaw, vincitore del premio per la Letteratura, accettò l’onorificenza ma non il denaro, criticando in modo satirico l’istituzione del premio stesso: “Posso perdonare Alfred Nobel per aver inventato la dinamite, ma solo un demone con sembianze umane può aver inventato il Premio Nobel”, sembra abbia detto.

Conclusione: un tributo continuo all’ingegno umano

Il Premio Nobel, con la sua storica tradizione e i suoi momenti indimenticabili, rimane una testimonianza del genio umano e della sua continua aspirazione al progresso. E mentre celebriamo i trionfi e sorridiamo alle peculiarità, riconosciamo il valore intrinseco di questa prestigiosa onorificenza nell’incoraggiare le menti a servizio dell’umanità.

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