TRA RISCHI E RENDIMENTI: IL DINAMICO PERCORSO DELL’INVESTIMENTO AZIONARIO

Introduzione

Molto spesso capita di sentire i termini “mercato azionario”, “azioni”, “indice azionario”, e altrettanto spesso capita di sentire frasi come “Milano a rialzo dello 0,5%” oppure “Parigi a ribasso dello 0,2%”. Tuttavia, la definizione di questi termini non è sempre così conosciuta.

Le azioni: cosa sono e perché sono importanti

Per capire il significato di questi termini bisogna prima comprendere cos’è un’azione e perché gli investimenti in questi asset siano così importanti.

Le azioni sono titoli che conferiscono diritti di proprietà sull’azienda che li ha emessi. Esistono diversi tipi di azioni, ma il più diffuso è quello delle azioni ordinarie. Ovviamente, avere una partecipazione in un’impresa non significa poter entrare in un suo ufficio e prendere una sedia perché si possiedono diritti di proprietà. Tuttavia, essere titolari di questi titoli consente, ad esempio, di votare nelle decisioni importanti che l’azienda deve prendere. Inoltre, molte aziende distribuiscono ai possessori delle loro azioni dei dividendi, che sono porzioni del loro eventuale profitto netto.

Essendo i titoli, il valore delle azioni varia in base alle prestazioni dell’azienda in questione o alle previsioni sul suo futuro. Le azioni delle società che decidono di quotarsi in borsa sono comprate e vendute sui mercati azionari. Quindi, quando si sentono frasi del tipo “Milano a rialzo dello 0,5%”, significa che il valore complessivo delle azioni quotate sul mercato azionario italiano è aumentato dello 0,5%.

Da quanto detto, emerge che, soprattutto nel lungo termine, avere una partecipazione in una o più aziende può rivelarsi molto redditizio.

Esempi di azioni che avrebbero prodotto guadagni

Per rendere l’idea, si riportano di seguito alcuni esempi:

  • Se avessimo investito 1.650 USD in un’azienda molto conosciuta come Apple, le cui azioni valevano 0,11 USD nel 1985, ad oggi il profitto sarebbe di 2.786.100 USD.
  • Amazon, una delle aziende più grandi di vendite online, nell’anno 1997 aveva un prezzo per azione di 0,08 USD. Con un investimento di 800 USD, avremmo oggi un profitto di 1.717.300 USD.
  • Nvidia, azienda produttrice di componenti per computer, nell’anno 1999 aveva un prezzo per azione di 0,44 USD. Investendo 5.280 USD, oggi avremmo un profitto di 7.933.920 USD.

Esempi di azioni che avrebbero prodotto perdite

Detto ciò, essere proprietari di azioni può anche portare ad ingenti perdite, soprattutto nel caso in cui l’azienda di cui si detengono titoli performi negativamente o, peggio ancora, fallisca.

Si elencano di seguito alcuni esempi:

  • Carvana è un’azienda fondata nel 2012 che si occupa di rivendita di automobili. Se avessimo acquistato 150 azioni nel 2021, l’investimento necessario sarebbe stato di 56.400 USD. Dato che il valore attuale di Carvana è di 43,45 USD per azione, il nostro investimento avrebbe oggi un valore di 6.517 USD (43,45 x 150). Pertanto, la nostra perdita netta sarebbe di 6.517 – 56.400 = -49.883 USD. Investendo in Carvana, avremmo dunque perso 49.883 USD.
  • Un altro esempio è Credit Suisse, un’istituzione di servizi finanziari con sede in Svizzera. Se avessimo comprato 100 azioni nel 2007, il nostro investimento sarebbe stato di 9.500 USD. Il valore di questo investimento il 23 giugno 2023 (giorno dopo il quale non è stato più possibile comprare azioni di Credit Suisse) sarebbe stato di 100 x 0,817 = 81,7 USD. Di conseguenza, la nostra perdita netta sarebbe stata di 81,7 – 9.500 = -9.418,30 USD. Anche in questo caso, si sarebbe registrata una perdita del 99% rispetto all’investimento iniziale.
  • Per ultimo, c’è Bed Bath & Beyond, un’azienda di articoli per la casa. Se avessimo voluto acquistare 50 azioni nel 2013, il nostro investimento sarebbe stato di 3.750 USD. Il valore delle azioni BBBY il 29 settembre 2023 (giorno dopo il quale non è stato più possibile acquistare azioni BBBY) era di 50 x 0,0789 = 3,95 USD, quindi la nostra perdita netta sarebbe stata di 3,95 – 3.750 = -3.746 USD. Anche in questo caso, la perdita sarebbe stata del 99,89% rispetto all’investimento iniziale.

Selezione delle Aziende per Investimenti Azionari

Quindi, ci si potrebbe chiedere come si può selezionare le aziende in cui è conveniente comprare azioni, in modo da non incappare in perdite.

Ovviamente, non esiste un approccio infallibile, e l’investimento in un’impresa comporta sempre un certo grado di rischio. In generale, affidarsi al parere degli esperti può essere una buona strategia, e quindi è consigliabile prestare attenzione ai suggerimenti degli analisti e delle grandi banche d’investimento. Tuttavia, non sempre vengono fornite valutazioni esplicite e alcune aziende possono essere sottoanalizzate o non analizzate affatto. Inoltre, anche il parere degli esperti non si concretizza sempre nei fatti.

Criteri di Valutazione per l’Investimento

Per selezionare le aziende in cui investire, è utile considerare la crescita storica e il potenziale di crescita futura sia dell’impresa che del settore di riferimento. Se il settore o i settori correlati hanno registrato una crescita nel passato e mostrano prospettive favorevoli per il futuro, anche l’azienda in questione potrebbe beneficiarne.

Altrettanto fondamentale è valutare il grado di innovazione di un’azienda, ovvero la sua capacità di sviluppare e commercializzare prodotti nuovi o migliorati rispetto a quelli precedenti e rispetto ai concorrenti.

L’Importanza della Sostenibilità negli Investimenti

Oggi la sostenibilità sta diventando un criterio fondamentale per gli investitori. Quindi, è importante valutare l’impegno di un’azienda a essere sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che sociale.

Diversità di Strategie e Imprevedibilità del Mercato

Esistono innumerevoli criteri di valutazione e ogni investitore segue la propria strategia. Sebbene un approfondimento su tali argomenti ecceda lo scopo di questo articolo, è essenziale ricordare che possono verificarsi eventi imprevedibili che influenzano significativamente molti settori industriali, come la pandemia di COVID-19 o gravi crisi politiche.

Per esemplificare, tra il 20 febbraio e il 23 marzo 2020, molte azioni del mercato americano hanno registrato una svalutazione superiore al 20 percento del loro valore, con una perdita complessiva di circa un terzo. Il 9 marzo 2020, il mercato azionario italiano ha subito un crollo di circa il 17 percento, corrispondente a una perdita totale di oltre 84 miliardi di euro.

Conclusioni: Rischi e Ricompense negli Investimenti Azionari

Da quanto esposto, investire in azioni può generare guadagni molto elevati, in particolare a lungo termine. Tuttavia, vi è anche il rischio di subire perdite sostanziali. Spetta quindi all’investitore individuale decidere quali rischi sono accettabili e quali no.

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